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L'A.E.R.F, nata per passione ed interesse condiviso nel 2000 è stata successivamente chiusa nel 2006 e riaperta nel maggio 2007 con un rinnovato direttivo e con la continuità della presidenza nella persona di Marco Chisotti . La nostra Scuola si interessa di formazione professionale e ha come obiettivo aiutare le persone a crescere nelle loro competenze personali e professionali. Il nostro impegno formativo é da sempre quello di creare professionisti competenti che possano essere i migliori, per serietà, impegno, qualità, conoscenze, preparazione. La nostra scuola si rivolge anche a persone che per semplice curiosità o per migliorare la propria qualità di vita, desiderino utilizzare un percorso alternativo, diverso dai canoni tradizionali. Per fare questo abbiamo portato avanti per anni esperienze cliniche in ambiti differenti, ricerche, laboratori di sperimentazione e innumerevoli corsi pilota. Da tutto ciò abbiamo realizzato circa un centinaio di articoli, che aumentano grazie al prezioso apporto dei nostri corsisti. Volutamente gli allievi della nostra scuola provengono da contesti differenti, con percorsi formativi diversi. La nostra volontà é stata quella di porre al centro il valore dell'individuo, aiutando le persone a tirare fuori il meglio da loro stesse. AERF sede di Torino AERF sede di Roma AERF sede di Cesena |
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Flash
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Quando si parla di ipnosi si pensa solitamente ad una esperienza che ha a che fare con il controllo da parte di una persona sulla volontà di un'altra. Questa visione parziale e distorta non permette di comprendere quali sono le esperienze dell’uomo interessate direttamente o indirettamente dall’ipnosi.L’ipnosi è un esperienza che riguarda gli stati mentali che l’uomo vive costantemente, dallo stato mentale di veglia, l’idea stessa di realtà condivisa nella vita quotidiana, a tutti gli altri possibili stati mentali alternativi.Per meglio intenderci sull’ipnosi passando dalle idee ai fatti è utile comprendere alcuni punti fondamentali:Il peso delle parole con l’ipnosi; sistemi di preveggenza e ipnosi; il senso del simbolo e del magico ed i collegamenti con l’ipnosi; l’ipnosi nei sistemi di coercizione psicologici, il lavaggio del cervello; i sistemi totalitari, Il carattere illusorio della conoscenza, la realtà come trance condivisa..
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di Ernst von Glasersfeld
“Se non c'è l'altro, non c 'e nessun io. Se non
c'e', nessun io, non ci sarà nessuno a fare distinzioni”. Chuang-tsu, IV sec.
A. C. (*)
"Linguaggiare"(**) come occasionalmente spiega Maturana, serve, tra
le altre cose, ad orientare, nel senso di dirigere l'attenzione e di
conseguenza l'esperienza individuale degli altri, che è un modo per
incrementare lo sviluppo di "dominii consensuali" che, a loro volta, sono
i prerequisiti per lo sviluppo del linguaggio.
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L’ipnosi regressiva
In
ipnosi vi sono due modi diversi di richiamare il passato della nostra
vita nell'attualità del presente: quello tipico della cosiddetta
regressione, in cui il soggetto rivede il suo passato con
atteggiamento, critica e sentimenti del presente; e quello della
cosiddetta rivivificazione, in cui il paziente dimentica il presente
per comportarsi, esprimersi e sentire come in tempi passati.
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di Marco Chisotti
Imbrigliare il pensiero, questo il pensiero segreto
di ogni epistemologo, imbrigliare la fonte della conoscenza e se possibile
uscire dal paradosso della conoscenza, la conoscenza di colui che conosce,
l’epistemologia dell’uomo.
Per uscire dal comune intendere l’uomo e la sua epistemologia nuovi presupposti
divengono indispensabili.
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Si può dire che il cliente ha difficoltà perché non possiede
più delle risposte efficaci. Occorre sbloccare la situazione a partire dal modo
di percepire la realtà del cliente e lo si può fare solo lavorando sulla sua
mappa cognitiva che non vuol dire cancellare il negativo bensì cambiare i
quadri di riferimento e acquisire nuove associazioni, nuove scelte. La metafora
consente di operare un simile cambiamento aggirando le resistenze del cliente:
la comunicazione indiretta permette al terapeuta di definire la relazione e di
compiere delle delineazioni per il cliente senza per questo essere
squalificato. Il cliente è nell’impossibilità di controbattere con le solite
manovre, dopo tutto chi mai sta parlando di lui?
Il terapeuta per
arrivare a ciò inizia col ricalcare il cliente, in altre parole parla il suo
linguaggio ed entra nel suo modello del mondo per poi riorganizzarlo
creativamente.
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