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Induzione attraverso la conversazione |
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Tutti
questi discorsi possono essere "preliminari" all'induzione della
trance, in realtà fissano già l'attenzione del cliente e sollecitano una serie
di associazioni e di risposte ideomotorie e ideosensorie. La focalizzazione
dell'attenzione fissata da queste idee curiose e sorprendenti sviluppano un
momento creativo e una ricerca interiore, quella classica attenzione rapita
della comune trance quotidiana.
Occorre rendersi conto
che il linguaggio non è solo denotativo ma anche connotativo, in altre parole
oltre a trasmettere un’informazione noi comunichiamo anche una direttiva
nascosta (comando) che specifica la natura della relazione e che quindi fa da
cornice alla informazione presentata.
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Il paradosso ha una
caratteristica peculiare: si tratta di un’affermazione che pone l’interlocutore
in una posizione d’indecidibilità, in quanto il paradosso per sua natura è
irrisolvibile.
Un esempio famoso è il
paradosso del mentitore attribuito ad Epimenide (filosofo greco del VI secolo
a.C.) riassumibile sotto la forma "Io sto mentendo" oppure
"questo enunciato è falso". Tale affermazione non è dimostrabile, non
posso cioè stabilirne né la verità né la falsità: chi parla sta dicendo il vero
solamente se sta mentendo e sta mentendo soltanto se dice la verità.
Tale dilemma nasce dall’ambiguità
e complessità del linguaggio. L’affermazione risulta paradossale per almeno due
motivi poiché è autoreferenziale e poiché sono implicati due livelli logici: il
cosiddetto linguaggio oggetto ó per mezzo del quale vengono fatte delle asserzioni
sulla realtà di prim’ordine ó e il metalinguaggio che è un’asserzione sul
linguaggio oggetto ó realtà di second’ordine.
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Funzione della metafora e suo utilizzo |
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Si può dire che il cliente ha difficoltà perché non possiede
più delle risposte efficaci. Occorre sbloccare la situazione a partire dal modo
di percepire la realtà del cliente e lo si può fare solo lavorando sulla sua
mappa cognitiva che non vuol dire cancellare il negativo bensì cambiare i
quadri di riferimento e acquisire nuove associazioni, nuove scelte. La metafora
consente di operare un simile cambiamento aggirando le resistenze del cliente:
la comunicazione indiretta permette al terapeuta di definire la relazione e di
compiere delle delineazioni per il cliente senza per questo essere
squalificato. Il cliente è nell’impossibilità di controbattere con le solite
manovre, dopo tutto chi mai sta parlando di lui?
Il terapeuta per
arrivare a ciò inizia col ricalcare il cliente, in altre parole parla il suo
linguaggio ed entra nel suo modello del mondo per poi riorganizzarlo
creativamente.
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Freud addusse una serie
di motivi "scientifici" per spiegare il suo abbandono dell’ipnosi:
1. effetti terapeutici
non duraturi e sostituzione del sintomo
2. mancata analisi delle
resistenze
3. difficoltà a produrre
invariabilmente il sonno ipnotico
4. l’ipnosi è una
tecnica autoritaria e coercitiva.
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Essere simmetrico e asimmetrico |
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(idee tratte da “L’inconscio come insiemi
infiniti”)
L’inconscio
Negli scritti di Freud si
manifestano due linee di ricerca, due differenti quadri epistemologici:
l’inconscio come sistema energetico e l’inconscio come logica.
Queste due linee di pensiero vengono
spesso confuse fra loro anche perché lo stesso Freud non fu mai chiaro a
riguardo. Nella letteratura psicoanalitica classica l’approccio energetico ha
ricevuto maggiore attenzione, Matte Blanco ritiene che fu l’inconscio come
logica la vera scoperta rivoluzionaria di Freud (p. 238).
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