|
Pagina 2 di 2
Il cambiamento - OSF d’impresa
Integrazione,
handicap e lavoro sono le parole chiave che delineano l’OSF di impresa della
Cooperativa “Domus Laetitiae”. Si tratta del risultato strategico posto in atto
dal Consiglio di Amministrazione e supportato da una specifica consulenza. La
cooperazione sociale intende, con questo tipo di strategia, collocarsi
all’interno del contesto territoriale quale attore di politiche sociali attive,
proponendosi lo sviluppo sociale, integrandosi e collaborando con le risorse in
esso presenti, coerentemente con i principi di coeducazione e sussidiarietà,
promuovendo quindi un modello culturale fondato sulla valorizzazione delle
persone e delle diversità. Possiamo affermare perciò che lo stesso modello
gestionale da noi scelto (la cooperativa sociale), ci impone sulla base dei
modelli valoriali a cui si riferisce, di proseguire un disegno di sviluppo per
il quale, “l’essere opportunità per le persone” deve evolversi nel rispetto e
nell’attenzione dei cambiamenti che caratterizzano il contesto in cui viviamo.
Sostanzialmente si tratta di far diventare la struttura del Centro di
Riabilitazione uno dei principali stimoli al cambiamento, promuovendo un’azione
di sviluppo compatibile con le esigenze di risposta formulate dal territorio e
sostenibili in termini di risorse umane, professionali, economico finanziarie.
In un ottica “costruttivista” il cambiamento influenza l’identità e con essa le
relazioni, i contesti ed i contenuti ad essa relegati. Il cambiamento
produce una destabilizzazione dell’organizzazione, provoca contrasti, a volte
conflittuali, dubbi, preoccupazioni, ansie che portano certamente a vivere il
cambiamento con sofferenza. Cambiare vuol dire sì spendere molta energia, ma in
funzione di un “sogno apparentemente costruito” a favore di risposte concrete e
qualitativamente mirate che producono, amministrativamente, scelte responsabili
e consapevoli.
Il cambiamento - L’inserimento lavorativo
A livello di progettazione e azione pedagogica, ritengo che il
“cambiamento” possa essere identificato come elemento forte all’interno di un
processo di inserimento lavorativo, che investe la sfera personale del
quotidiano, e quindi di crescita.
Per un dettagliato approfondimento di questa sezione, consultare “Il processo
d’inserimento lavorativo” trattato durante il Corso di Pedagogia. Ritengo
possano essere rappresentati qui brevemente alcuni elementi che hanno
caratterizzato questo processo. Ci si accorge realmente del cambiamento in atto
nel momento in cui si effettuano alcune valutazioni rispetto all’efficacia,
alla coerenza, all’integrazione.
Efficacia come presenza e consapevolezza: valutare l’efficacia di un
intervento educativo significa valutare l’insieme dei giudizi che ci dicono
quanto è stata utile una determinata scelta operativa.
Coerenza: valutare la coerenza di un processo lavorativo significa
evidenziare le eventuali divergenze tra l’intenzione e il risultato.
Integrazione: rappresenta il punto finale di tutta l’esperienza
educativa ossia la valutazione di come ogni aspetto della programmazione abbia
interagito con il senso proprio di una esperienza di vita e di come l’insieme
degli eventi, con una certa risonanza educativa, siano entrati in relazione con
l’esperienza stessa.
In quest’ottica “cambiare” vuol dire avere la capacità di connettere elementi
complessi e differenziati presenti nella società, verso una maggiore qualità
della vita quotidiana. In rapporto ad un bisogno espresso, il raggiungimento di
risultati positivi e negativi, conducono la persona a sperimentarsi con il
contesto sociale dove il lavoro è vissuto come mezzo per raggiungere un
proprio ideale, un ideale di persona e di vita.
<< Inizio < Prec. 1 2 Pross. > Fine >> |