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Ipnosi in sessuologia PDF Stampa E-mail
Da quando si è spostato l'accento dall'aspetto puramente "procreativo" a quello "ricreativo" della sessualità, l'esigenza di una gratificante vita sessuale è divenuta un problema molto, e forse esageratamente, sentito.

Si è perciò perfino venuta a creare una categoria di persone perfettamente normali ma convinte di essere afflitte da patologie sessuali. Il problema di costoro è che non esiste una figura professionale ben definita che si occupi di tali problemi per cui capita che un paziente con problemi psicologici finisca dall'urologo e una persona con problemi ormonali si rivolga invece ad uno psicologo.

Da poco tempo, grazie anche ad autorevoli e antiche Associazioni Mediche nazionali (come ad esempio il Centro Italiano di Sessuologia, del quale il sottoscritto fa parte), si sta affermando la figura del sessuologo, del medico cioè che con conoscenze multidisciplinari è in grado di gestire o almeno indirizzare correttamente il paziente in cerca di aiuto.

La richiesta di aiuto riguarda nella maggioranza dei casi soggetti maschili che denunciano calo della potenza sessuale o insorgenza di impotenza, o una eiaculazione precoce sopportata fino a quel momento ma non più tollerata. Meno frequente è la donna che accusa frigidità o dolore all' atto sessuale. Molti sono solo "falsi malati" e vengono subito rassicurati. Negli altri casi è necessario indagare a fondo sulla possibile genesi fisica del disturbo onde poter intervenire con opportune terapie mediche o chirurgiche. Pochi, anche tra i medici, sanno ad esempio che moltissimi farmaci comunemente in uso possono ridurre potentemente le capacità sessuali. La semplice sostituzione di un farmaco ha risolto molti casi dall'inizio e reso felice più di una persona.

Allorchè però al problema fisico si sia aggiunta una situazione di incertezza psichica, è necessario abbinare un rinforzo della personalità. Spesso poi l'origine del disturbo è francamente psicosomatica, secondaria a fattori ambientali o intercorrenti (ansia da prestazione, stress da iperlavoro, da stanchezza del partner, da crisi di insicurezza ecc.). In questi soggetti, mediante l'ipnosi, eventualmente combinata con altre terapie si ottengono risultati veramente incoraggianti ed una altissima percentuale di successi.

In caso di problemi importanti o inveterati (correzione dell'omosessualità, casi di perversione sessuale) la cosa è molto complessa e spesso occorre l'abbinamento con una psicoterapia del profondo, da effettuarsi presso specialisti senza tuttavia una certezza di risultato. Nei casi "normali", dapprima si insegna alla persona a rilassarsi adeguatamente, poi si rafforza potentemente la sua fiducia in se stesso. Per rinforzare la "libido" e le capacità erettive si usano particolari accorgimenti tecnici che non è opportuno discutere in questa sede.

La terapia di questi disturbi non è generalmente lunga: 3-4 sedute possono evidenziare già i risultati, dopodichè si decide se val la pena di proseguire. Con l'ipnosi, in conclusione, non si può sedurre una persona (come magari qualcuno immagina) ma certamente si può rendere il sesso più soddisfacente.

Con l'ipnosi non si fa sesso ( mi spiace per chi ci sperava), ma si può fare sesso felice.

Vale a dire, tanto per sgombrare subito il campo dagli equivoci, che non è possibile (come sempre mi viene chiesto) sedurre con l'ipnosi una persona; è possibile invece arricchire la vita sessuale di persone già disponibili che abbiano problemi più o meno temporanei.

Questo, da quando si è spostato l'accento dall'aspetto "procreativo" a quello "ricreativo" della sessualità, è divenuto un problema molto sentito, grazie anche al bombardamento dei mass - media sull'argomento. Quando una persona ha (o crede di avere) un problema sessuale, non ha ancora, al momento attuale, un preciso iter comportamentale in quanto non esiste ancora in Italia una categoria che tratti ufficialmente e esclusivamente questo campo. Il paziente con problemi psicologici può interpellare erroneamento un urologo e viceversa una persona con problemi ormonali sovente si rivolge ad uno psicologo.

Da poco tempo, grazie anche ad Associazioni mediche nazionali (come ad esempio il C.I.S., Centro Italiano di Sessuologia, del quale anche il sottoscritto fa parte), si sta affermando la figura del sessuologo, del medico cioè che con conoscenze multidisciplinari è in grado di gestire o almeno indirizzare correttamente il paziente in cerca di aiuto.

Il tipo di paziente che più frequentemente si presenta all'osservazione è il maschio 40 - 50enne che denuncia calo della potenza sessuale, insorgenza di impotenza o una eiaculazione precoce sopportata con qualche espediente fino a quel momento ma non più tollerata. Meno frequente è il giovane alle prime esperienze o la donna che accusa frigidità o dispareunia (atto sessuale doloroso).

In ogni caso è necessario prima indagare a fondo sulla genesi del disturbo: se verrà scoperta una causa fisica si provvederà con terapie mediche (correzione del diabete, vasodilatatori ecc.). Pochi sanno, ad esempio, che moltissimi farmaci in uso per le più svariate patologie sono in grado di ridurre le capacità sessuali. Abbiamo reso felice più di un soggetto limitandoci a sostituire un farmaco con un altro!

La maggior parte delle volte l'origine del disturbo appartiene alla sfera psichica. Nei casi inveteratri o interessanti la sfera psichica profonda può essere necessaria una psicoterapia prolungata e approfondita; nella maggior parte dei casi, allorchè si identifichi una patologia secondaria a fattori ambientali o intercorrenti (ansia da prestazione, stress da iperlavoro, da stanchezza del partner, da crisi di insicurezza ecc.) si può procedere con terapie brevi di vario tipo. Il sottoscritto usa l'ipnosi da anni (talora combinata con terapie medicamentose) con risultati veramente incoraggianti ed una altissima percentuale di successi.

Il primo obiettivo è quello di insegnare alla persona a rilassarsi adeguatamente, poi si cerca di rafforzare potentemente la sua fiducia in se stesso. Si possono usare dei particolari accorgimenti (come ad esempio il rievocare alcuni rapporti particolarmente soddisfacenti e farne riemergere la sensazione nell'occasione di nuovi rapporti).

La terapia di questi disturbi non è generalmente molto lunga: 3-4 sedute evidenziano già i risultati, dopodichè si decide se val la pena di proseguire. La brevità del ciclo è proprio uno dei fattori più vantaggosi: ho avuto dei soggetti che hanno risolto i loro problemi già alla prima seduta. In caso di disturbi sessuali importanti e inveterati (omosessualità, perversioni sessuali) la cosa è molto più complessa e spesso occorre l'abbinamento con una psicotepia del profondo, da effettuarsi presso specialisti.
 
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