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Problemi dell'apparato riproduttivo PDF Stampa E-mail

Infertilita'

DONNA 31 a (caso 5a)

 

Qual'é il rapporto tra mente/corpo e coscio/inconscio? Possiamo grossolanamente, ma utilmente, affermare che l'inconscio corrisponde al corpo.

Infatti voi potete tranquillamente andare a dormire e il vostro cuore continua a battere, continuate a respirare, la vostra glicemia sale, scende, insomma tutto continua ad essere regolato al di fuori della vostra coscienza. Dicevamo che la quasi totalità dei disturbi origina da una presenza di qualche cosa che si sta vivendo inconsciamente nel corpo e riesce ad essere comunicata al conscio.

Non bisogna comunque pensare che esista una separazione netta tra conscio e inconscio.

Durante la giornata il livello di coscienza fluttua in modo ritmico. Puo'anche essere madre senza peraltro rinunciare completamente a quello professionale.

 

Il mutamento avviene quasi in contemporanea:lui cambia ente lavorativo,assumendo nel contempo un ruolo dirigenziale anche in ambito domestico; lei si incuriosisce sul ruolo di madre che può essere compatibile anche a livello professionale,assumendo,in ambito famigliare, un ruolo quantomeno paritario. Questo atteggiamento ha favorito senz'altro l'opera dei ginecologi, stupiti favorevolmente di come le cose si siano evolute così velocemente e bene.In questi giorni assistiamo alla nascita del loro primo figlio.

Impotenza

UOMO 32a (caso 5b1)

 

Giunge a noi per caso. Il suo problema è una "impotentia erigendi" che si trascina da circa tre anni, in coincidenza con la rottura di una relazione con una donna che durava da parecchio tempo, alla quale non era particolarmente legato da vincoli sentimentali. La rinuncia a questo rapporto consenziente, avvenuto per sua iniziativa, induce in lui un senso di colpa che gli impedisce di avere rapporti con le altre partner, incontrate dopo quella separazione.

 

Esegue accertamenti medico - specialistici di vario tipo che si concludono tutti invariabilmente escludendo una patologia organica; la psicoterapia tradizionale, non è attuata poiché gli psico - sessuologi consultati, escludono la possibilità di poter trattare il problema in assenza di una partner fissa.

Approfondendo con il soggetto la sua problematica, si evidenzia e mette a fuoco che la sua mente inconscia utilizza il sesso come segnale di via libera ad una relazione: dunque se la donna non è quella dei miei sogni, mi vieto rapporti sessuali con lei.

 

La soluzione del problema non stava dunque solamente nel cambiare il segnale, ma anche e soprattutto nel convincerlo che oltre che il suo fisico, anche la sua mente godeva d'ottima salute: egli dunque avrebbe potuto ottenere erezioni in ogni modo se lo avesse desiderato, utilizzando altre modalità d'intuizione per scegliersi la giusta partner.

 

La seconda seduta fu utilizzata per una verifica della prima, ed in effetti i risultati furono clamorosi: con la sua attuale partner, con la quale comunque stava insieme da circa un anno e mezzo, aveva avuto complete relazioni sessuali, appaganti per entrambi ed aveva ottenuto di emozionarsi in modo diciamo così più tradizionale, con arrossamenti del viso, acceleramenti cardiaci, ecc.

Ora sta bene.

 

UOMO (caso 5b2)

 

Anche in questo caso si tratta di una impotentia erigendi anche se diversa dalla precedente.

Si tratta di un giovine di trentadue anni che non riesce più a relazionarsi con le donne e, a detta sua, "quando cerco di concludere, non ci riesco poichè sento che la prestazione è una richiesta sua; insomma mi sento un pò trattato come un oggetto".

 

Dalla sua ha il vantaggio-svantaggio di essere un bel tipo, fisicamente parlando; secondo noi è un "bel tipo" globale, avendo dalla sua una gentilezza ed una intelligenza pacata, da vecchio saggio per intenderci.

Durante l'incontro iniziale, lo mettiamo subito a conoscenza delle nostre sensazioni, cioè che secondo noi il problema come al solito non è quello fisico, ma utilizza quel segnale per dirsi e dirci qualcosa.

Bisogna individuare che cosa.

La storia famigliare non nasconde apparentemente nulla di particolare: una infanzia ed una adolescenza "normali", un paio di ragazze, un buon lavoro presso una compagnia assicuratrice. Una sorella, una madre casalinga, un padre impiegato; una situazione economica sufficiente a vivere una vita non agiata ma con discrete disponibilità sia prima che dopo l'indipendenza economica.

 

Poi accade un fatto apparentemente innoquo nella sua tragicità: muore la mamma, ancora in età discretamente giovane, lasciando il marito, appena in pensione, come stordito e disorganizzato.

Da quel momento iniziano i suoi problemi di uomo-oggetto.

 

Risponde bene alla trance: inizialmente gli diamo solo generiche indicazioni al rilassamento ed al recupero; vedendo la sua risposta profonda, ci limitiamo a lasciare che "le cose accadano" durante la settimana seguente.

 

Durante il secondo incontro, lavoriamo sui ruoli nell'abito di una famiglia. Gli suggeriamo di riconsiderare il suo posto nell'ambito relazionale, ricordandogli sempre e comunque che per suo padre egli deve essere sempre un figlio.

 

C'é da puntualizzare che il padre ha sempre cercato, anche dopo la vedovanza, di essere chiaro, lasciando liberi i figli di gestirsi. Ma R. si è riconosciuto nel ruolo di consolatore che, per quanto nobile possa essere, deve sempre essere mediato da un livello di maturazione nel dolore; egli lo ha recepito nella forma più infantile ed ha cercato di sostituirsi con l'immagine della madre nei confronti del padre.

Di più, durante la trance che cerchiamo di mantenere a livello di dialogo, cioè ad un livello medio, chiediamo all'inconscio di descriverci la ragazza ideale: i tratti di lei hanno parecchio in comune con quelli della madre, come se le due ipotetiche persone fossero intrecciate tra loro in uno strano Laocoonte.

 

Decidiamo di approfondire la trance e scindere le due figure in entità ben definite da porre in cassetti mentali diversi: sarà R. stesso a costruire nella figura della sua donna ideale le parti mancanti e quelle combacianti.

Qualcuno potrebbe obiettare che tantovaleva lasciare le cose come erano in precedenza.

In verità, dovete considerare che con i tasselli di un mosaico di colori diversi possono prendere vita immagini diverse pur con lo stesso materiale; in questo caso poi si sono definiti nuovamente i ruoli: la madre pur appartenendo ad una realtà trascorsa, offrirà con i suoi ricordi e con le esperienze maturate dal giovane, valido supporto ai momenti difficili. La nuova immagine di donna creata, la donna ideale, ha invece ancora un buon margine di crescita elastica, disponibile per essere riempito con le esperienze fra i due futuri fidanzati: come dire, i principi li abbiamo definiti, per i dettagli ci ragioniamo con calma, con la critica bassa.

 

Poichè lo stato d'innamoramento non vede i dettagli, può far suo un concetto di donna ideale magari completamente diverso da quello ipotizzato.

Rinforziamo questi messaggi con la time line e le tappe della vita.

 



 
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