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Erickson utilizzava la
comune trance quotidiana e impartiva le suggestioni quando il paziente aveva
già avviato uno stato naturale di trance (approccio naturalistico).
Caratteristica della trance quotidiana è il predominio dell’emisfero destro e
l’attivazione del parasimpatico. L’ipnosi utilizza e intensifica questo
fenomeno naturale a fini terapeutici.
Erickson ne parla in
questi termini: "In quei momenti le persone
[...] tendono a fissare lo sguardo; verso destra o verso sinistra, a seconda
dell’emisfero cerebrale dominante; e ad assumere quell’aspetto ‘assente’ o
‘vuoto’. Possono chiudere effettivamente gli occhi, immobilizzare il corpo (una
forma di catalessi), reprimere certi riflessi (come inghiottire, respirare,
ecc.) e sembrano momentaneamente dimentiche di tutto ciò che le circonda, sino
a quando non abbiano completato la loro ricerca interiore a livello inconscio
di nuove idee, risposte e schemi di riferimento che ristabiliranno il loro
orientamento generale verso la realtà." (Milton H. Erickson, Opere, Vol. I, Astrolabio, p. 513)
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