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Secondo Ernest L. Rossi
mente e corpo fanno parte di un unico sistema di trasduzione dell’informazione.
Con il termine "trasduzione" si intende "la conversione o
trasformazione di energia o di informazione da una forma a un’altra" così
come quando il mulino a vento trasduce l’energia eolica nell’energia meccanica
delle pale rotanti che, a loro volta, trasducono l’energia meccanica in energia
elettrica grazie a un generatore.
Rossi individua nel
sistema limbico-ipotalamico il principale trasduttore psicofisico
dell’informazione.
Per esempio, l’ipotalamo
regola la fame, la sete, il sonno, la veglia, la temperatura corporea e
controlla; per mezzo di ormoni che percorrono un brevissimo tratto; l’attività
dell’ipofisi, un piccola ghiandola che governa il nostro corpo. Gli ormoni
ipotalamici stimolano oppure inibiscono la produzione degli ormoni ipofisari e
l’ipofisi secerne numerosi ormoni come l’ormone della crescita e altri che
stimolano la secrezione di ormoni nella tiroide, nella corteccia surrenale e
nelle gonadi. Quando la concentrazione nel sangue degli ormoni prodotti dalle
ghiandole bersaglio aumenta, l’ipotalamo tramite l’ipofisi rallenta la
produzione di questi ormoni.
La tiroide sotto
l’influenza dell’ormone ipofisario TSH (tireotropina) produce la tirossina. Un eccesso
di tirossina (ipertiroidismo) provoca nervosismo, insonnia, eccitabilità,
aumento del battito cardiaco e della pressione del sangue, eccessiva
sudorazione e perdita di peso. Le ghiandole surrenali (che si trovano al di
sopra dei reni) producono ormoni steroidei che aumentano durante i periodi di
stress.
In altre parole il
sistema limbico-ipotalamico funziona come una centrale di controllo che regola il sistema nervoso autonomo, il
sistema immunitario e il sistema endocrino tramite "molecole
messaggere" come i neurotrasmettitori, gli immunotrasmettitori e gli
ormoni che trasducono le informazioni della mente in risposte biochimiche
dell’organismo. Detto questo è evidente che il sistema immunitario risenta
degli stati d’animo.
Le malattie da mancata
circolazione dell’energia o del fluido magnetico; come lo chiamava Mesmer;
nell’ipnosi Ericksoniana si trasformano in manifestazione di un ostacolo al
libero flusso di informazioni. L’intento dell’ipnosi Ericksoniana è quello di
far riaccedere il cliente alle risorse necessarie per mezzo della
ristrutturazione (trasformare la struttura del sistema).
Molte di queste risorse
sono inconsce o non disponibili per il cliente in quanto stato-dipendenti. Si
tratta cioè di informazioni che sono state codificate e immagazzinate in un
certo stato di coscienza e sono quindi dissociate dalla normale consapevolezza
dell’individuo. Per esempio, un depresso continua a recuperare informazioni
negative attuali e passate (fenomeno della memoria selettiva) e non ha accesso
alle risorse necessarie per risolvere il suo problema.
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