|
Pagina 1 di 4
(idee tratte da “L’inconscio come insiemi
infiniti”)
L’inconscio
Negli scritti di Freud si
manifestano due linee di ricerca, due differenti quadri epistemologici:
l’inconscio come sistema energetico e l’inconscio come logica.
Queste due linee di pensiero vengono
spesso confuse fra loro anche perché lo stesso Freud non fu mai chiaro a
riguardo. Nella letteratura psicoanalitica classica l’approccio energetico ha
ricevuto maggiore attenzione, Matte Blanco ritiene che fu l’inconscio come
logica la vera scoperta rivoluzionaria di Freud (p. 238).
In effetti, questo sembra il caso,
poiché l’epistemologia energetica risulta fondata sulla prima legge della
termodinamica (conservazione e trasformazione dell’energia) e conduce, in coerenza
con le sue premesse, a un modello di casualità lineare che nel campo della
psiche risulta inadeguato alla luce delle scoperte attuali (come per esempio
della terapia sistemica).
Il termine "inconscio"
risulta quindi fuorviante proprio perché può far pensare che l’inconscio sia
semplicemente il deposito oscuro di istinti arcaici e del rimosso. In realtà
l’inconscio inteso in questo termine non era una scoperta completamente nuova,
la vera scoperta di Freud è la descrizione di un mondo retto da leggi completamente
diverse da quelle che reggono il pensiero cosciente. La qualità di essere
"inconscio" sarebbe soltanto un epifenomeno poiché è la sua stessa
struttura che impedisce che la mente conscia possa coglierlo se non in modo
indiretto tramite ciò che Blanco chiama funzione di dispiegamento o di
traduzione: "La qualità di essere inconscio non inserisce o è
inevitabilmente essenziale all’essere simmetrico. È, invece, una conseguenza
della natura della coscienza che non può in sé contenerlo." (p. 109)
Qualcosa di simile è affermato anche
da Freud quando scrive: "Come possiamo arrivare a conoscere l’inconscio?
Naturalmente lo conosciamo soltanto in una forma conscia dopo che ha subito una
trasformazione o traduzione in qualcosa di conscio."
Altrove Matte Blanco fa intendere
che la logica bivalente (la logica del sistema conscio) non sia altro che una
logica con meno dimensioni della logica simmetrica o logica inconscia. Un
esempio molto bello e chiarificatrice lo troviamo a pagina 80: "la
coscienza non ha le dimensioni per contenerlo; allo stesso modo, non si può
versare acqua in una brocca dipinta poiché questa brocca ha solo due dimensioni
e per ricevere acqua ce ne vogliono tre.
Così si spiegherebbero vari fenomeni
paradossali e illogici per il nostro pensiero logico come per esempio
l’ambivalenza (amore e odio allo stesso tempo nei confronti dello stesso
oggetto), la violazione del principio di non-contraddizione, l’abolizione delle
categorie di spazio e tempo".
Ricordiamo che anche lo psicanalista
francese Jacques Lacan aveva approfondito questo tema ed era giunto a
conclusioni per certi versi simili a quelle proposte da Matte Blanco: Lacan
diceva infatti che "c’è chi parla: un soggetto nel soggetto, trascendente
il soggetto" [Silvia, Vegetti Finzi, Storia della psicanalisi, p.
388] ma il suo discorso è indecifrabile per il soggetto cosciente, perché
"è il discorso dell’Altro" e che l’inconscio in quanto "luogo
del dispiegamento della parola è strutturato come un linguaggio".
Questa dimensione simbolica impersonale,
Altra rispetto all’uomo, ci parla attraverso i lapsus, i sogni, i sintomi , le
malattie... "in tal modo non è riducibile a una forza bruta che va
disciplinata, a una tenebra infernale che va rischiarata dalla luce della
ragione" [Sergio Moravia, Lo strutturalismo francese, p. 27].
L’inconscio è quindi l’autentica struttura fondamentale dell’essere umano,
bisogna saperlo ascoltare senza pretendere di ridurne i messaggi a banali
"significati", funzionali alla nostra vita razionale-cosciente.
Questa realtà aliena alle leggi
della logiche classica e quindi anche al funzionamento dell’universo fisico
così come noi lo percepiamo non è un semplice e puro caos poiché presenta
determinate caratteristiche che Freud per primo illustrò e che sono:
1. Violazione dei principi su cui
poggia la logica Aristotelica; cioè del principio di identità, non contraddizione
e del terzo escluso; ravvisabile nella coesistenza dei contrari e nella
identità dei contrari.
2. Sostituzione della realtà esterna
con quella psichica.
3. Simultaneità spazio-temporale
(quindi assenza di spazio e tempo).
4. Condensazione e spostamento.
Su questo punto occorre soffermarsi
per un attimo poiché il principio di condensazione e spostamento sono
ritrovabili nel linguaggio di ogni giorno nelle due figure retoriche di
metafora e metonimia, che costituiscono; secondo il linguista Jakobson; le
due attività inconsapevoli svolte dall'uomo nella creazione del linguaggio
(struttura bipolare della lingua).
La metafora (condensazione) e la
metonimia (spostamento) sono anche i due principi su cui si basa da sempre il
pensiero magico.
Per esempio viene bruciata una foto
(metafora, rapporto di similarità) a cui erano stati allegati i capelli della
persona (metonimia, rapporto di contiguità) che deve subire il maleficio.
James Frazer nel Ramo d'Oro spiega
come gli uomini individuarono due costanti riassumibili in "il simile
produce il simile" (metafora) e "ogni effetto deriva dal contatto,
visibile o invisibile, di un forza applicata da un agente", la legge di
contatto (metonimia).
Nel sogno vediamo che la
condensazione fonde più idee in un’unica immagine (per esempio, un personaggio
del sogno rappresenta e condensa le qualità e caratteristiche di due o più
persone contemporaneamente), mentre lo spostamento rappresenta un termine con
un altro (per esempio, una persona che figura nel sogno si potrà scoprire che
rappresenti o stia per la madre del sognatore perché la sua immagine ha qualche
tratto in comune con quello della madre) [Octave, Mannoni, Freud , op.
cit., p. 89].
Essere Simmetrico e Essere Asimmetrico
Matte Blanco arriva quindi a
proporre una nuova cornice di riferimento con la distinzione fra logica
simmetrica che caratterizza il sistema inconscio e logica asimmetrica; equiparabile
alla logica classica o aristotelica; propria del sistema conscio.
Secondo Blanco l’inconscio funziona
secondo due principi:
I. Principio di generalizzazione
Il sistema inconscio tratta una cosa
individuale (persona, oggetto, concetto) come se fosse un membro o elemento di un
insieme o classe che contiene altri membri; tratta questa classe come
sottoclasse di una classe più generale e questa classe più generale come
sottoclasse o sottoinsieme di una classe ancora più generale. (p. 43)
II. Principio di simmetria
Il sistema inconscio tratta la
relazione inversa di qualsiasi relazione come se fosse identica alla relazione.
In altre parole, tratta le relazioni asimmetriche come se fossero simmetriche. (p. 44)
Come a dire che se Giovanni è figlio
di Paolo anche la relazione inversa è possibile: Paolo è figlio di Giovanni
secondo il principio di simmetria.
Da ciò deriva che:
Quando si applica il principio di
simmetria non ci può essere alcuna successione e se non c’è successione allora
il sistema inconscio non risente del trascorrere del tempo
In altre parole se l’avvenimento y
viene dopo l’avvenimento x che viene prima di y non esiste più ordinamento
seriale e quindi non vi è alcuna successione.
Poiché le categorie di spazio e
tempo sono intimamente legate anche lo spazio scompare.
Normalmente se il punto a sta
a destra del punto b su una retta allora b sta a sinistra di a.
Secondo il principio di simmetria invece ogniqualvolta a sta a destra di
b, b sta a destra di a: "cioè ogni punto diventa
identico a ogni altro punto e a tutta la linea" quindi lo spazio collassa
su se stesso.
Ciò comporta una ulteriore
constatazione:
Quando si applica il principio di
simmetria la parte è necessariamente identica al tutto perché tutti i membri di
un insieme o classe vengono trattati come identici tra di loro e identici
all’insieme o classe.
Da ciò deriva l’assenza di
contraddizione e la condensazione e spostamento.
Due insiemi p e non p secondo la
logica simmetrica diventano identici poiché fanno parte; sono cioè
sottoclassi; di una classe più generale che li include entrambi.
Per esempio "essere donna"
ed "essere uomo" sono due sottoclassi di una classe più ampia la
classe degli esseri umani. In questo caso siamo ancora entro i confini del
procedimento logico bivalente che opera secondo il principio di
generalizzazione, crea cioè classi sempre più generali formate da sottoclassi
che hanno qualcosa in comune e che restano distinguibili l’una dall’altra.
Una classe può essere sottoclasse di
una classe più ampia, formulata in termini di una funzione proposizionale di
tipo più generale:
"In questo modo possiamo
includere la classe degli uomini e la classe delle donne nella classe degli
esseri umani; la classe degli esseri umani, delle scimmie, dei roditori ecc.
nella classe più generale dei mammiferi; la classe dei mammiferi e quella degli
uccelli, dei rettili ecc. in quella dei vertebrati; quella dei vertebrati,
insetti ecc. nella classe degli animali; animali e piante nella classe degli
esseri viventi." (p. 345) In tal caso però le classi sono distinte l’una
dall’altra, infatti la definizione che Cantor da di insieme è "Come
insieme intendiamo perciò la riunione in un tutto unico M di oggetti m della
nostra percezione o del nostro pensiero, distinti tra loro, oggetti che si
chiamano elementi di M" (1895).
Ma se applichiamo oltre al principio
di generalizzazione anche il principio di simmetria il risultato non sarà lo
stesso poiché il principio di simmetria conferirà tutte le proprietà della
classe "esseri viventi" a ciascun elemento (le sottoclassi) che finisce
col diventare identico a ogni altro. Così secondo il pensiero simmetrico o
analogico è possibile dire che mia moglie è un vegetale.
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Pross. > Fine >> |