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Nella vita quotidiana in
realtà continuiamo a creare una realtà consensuale poiché le parole evocano per
ricerca trasderivazionale una serie di significati idiosincratici relativi alla
nostra mappa del mondo.
Bandler e Grinder hanno
individuato una serie di forme linguistiche utilizzate da Erickson per indurre
una ipnosi. Sono forme linguistiche (verbali e non verbali) che anche noi
utilizziamo inconsapevolmente nella vita quotidiana e che Erickson utilizzava consapevolmente
per ricalcare l’esperienza del cliente, focalizzare la sua attenzione
all’interno in una ricerca trasderivazionale fino a guidarlo indirettamente
alla risposta ipnotica.
Possiamo raccogliere le
forme linguistiche descritte da Bandler e Grinder secondo la loro funzione:
Ricalco - Ricerca interna - Guida
Ricalco
Nominalizzazioni, cancellazioni, verbi non specificati, indice riferenziale
non specificato, truismi, spostamento di indice referenziale, lettura del
pensiero, sistema rappresentazionale dominante, utilizzazione delle strategie
del cliente, utilizzazione delle metafore e dei modi di dire del cliente,
coprire tutte le possibilità di una classe di risposte, frasi aperte.
Ricerca interna
Ambiguità (fonologica,
sintattica, di portata, di punteggiatura), frammento di frase, violazione
restrizione selettiva, citazioni, metafore, aneddoti, paradossi, shock e
sorpresa, domande per facilitare nuove possibilità di risposta.
Guida
Modellamento causale (congiunzioni, causativa implicita, causa-effetto),
presupposizioni, domande trabocchetto, forme di estrazione indirette (domande
incastrate, comandi incastrati, citazioni, sottolineatura per analogia, ordini
in forma negativa, postulati di conversazione, indice referenziale generico con
suggerimento di sintagma nominale), performativa perduta, apposizione di
opposti, negazione, non.. fino a che, non sapere/non fare, doppi legami,
dissociazione conscio/inconscio, ratifica e approfondimento della trance,
disseminazione, riorientamento allo stato di veglia, causa-effetto nel presente
e nel futuro, distorsione temporale, operatori modali.
Vediamoli ora uno per
uno.
RICALCO
Nominalizzazioni
Sono quei termini che
nella frase occupano il posto di un nome, ma non sono tangibili: non li si può
toccare, sentire, udire. Il criterio di identificazione di una nominalizzazione
è: "Puoi metterlo in una carriola?"
Ogni volta che si
utilizza una nominalizzazione viene cancellata una grande quantità di
informazione. Se dico: "Emilia possiede molte conoscenze" ho
cancellato che cosa sa esattamente e come lo sa.
L’uso di
nominalizzazioni obbliga il cliente a recuperare le parti cancellate attivando,
dal suo modello del mondo, il significato che servirà meglio i suoi propositi e
i suoi bisogni.
Le induzioni di Milton
sono piene di nominalizzazioni:
So che nella vita Lei
prova certe difficoltà che vorrebbe poter portare a soddisfacente risoluzione
... e non so con esattezza quali tra le sue personali risorse Lei
trovi più utile per risolvere questa difficoltà, ma quello che so è che
la sua mente inconscia sa meglio di Lei ricercare nella sua esperienza
quella precisa risorsa...
Notate che queste parole
utilizzate nella vita di ogni giorno hanno una capacità di induzione naturale,
parole come una certa sensazione, speranze, sogni, capacità, ricordi,
avventuroso...
Sono parole che
convogliano ben più significati di quanti qualunque parlante potrebbe mai
sperare di trasmettere.
L’ipnotista genera la
ricerca interna fissando l’attenzione del soggetto. Questo avviene quando il
terapeuta implica che questi termini carichi di tanti significati in realtà ne
trasmettano uno ben preciso: "E tu sai già di quale piacevole sensazione
io stia parlando".
La ricerca interna è
appunto un tentativo di eliminare il gran numero di significati opzionali e di
trovare quello particolare che è stato implicato.
Cancellazioni
Quando una parte del
significato di una frase (la struttura profonda) non ha una rappresentazione
della struttura superficiale (la frase effettivamente detta dal cliente).
"So che Lei è
curioso"
L’oggetto della frase
manca completamente. Chi ascolta non sa di che cosa dovrebbe essere curioso,
egli riempirà i vuoti in tutto ciò che è rilevante nella propria esperienza.
"Tu stai facendo la
stessa cosa che hai fatto quando sei venuto a scuola per la prima volta"
(fatto che cosa? La stessa cosa per chi?)
Verbi non specificati
L’uso di verbi non
specificati vi mette in grado di ricalcare l’esperienza del cliente, in quanto
aumenta al massimo la verosimiglianza dell’enunciato che contiene l’esperienza.
Nello stesso tempo richiede la sua attenzione su qualche parte dell’esperienza:
Se dico "Voglio che
tu impari" non sto spiegando come voglio che tu impari, o che cosa
specificatamente voglio che tu impari.
Frasi del tipo:
"E tu puoi
chiederti cosa significa questo".
"Tu davvero saprai
quando l’avrai scoperto".
Indice referenziale non
specificato
Asserzioni di questo
tipo danno modo al cliente di applicarle a se stesso. Il linguaggio è abilmente
vago non si entra nello specifico.
"Puoi avvertire una
certa sensazione"
Truismi
Il truismo è una
semplice constatazione di fatto su qualcosa di innegabile e può essere
utilizzato per evocare indirettamente delle risposte ideodinamiche.
I truismi sono
particolarmente utili per provocare un atteggiamento di consenso, prima di
suggerire possibilità terapeutiche che il cliente potrebbe considerare con
minore certezza.
Pertanto un truismo è
dire a un cliente: "Lei ha imparato a camminare". Il cliente,
d’accordo su questo punto, lo sarà con più probabilità anche su successive
affermazioni del terapeuta, anche se esse dovessero trasmettere ‘verità’ meno
indubitabili.
Le frasi successive
saranno suggestioni indirette, quali per esempio: "Dunque può imparare
molte altre cose", e quasi impossibile opporre resistenza. È quindi molto
efficace per creare falsi sillogismi.
I seguenti truismi
possono veramente far scattare un’esperienza concreta e letterale del
comportamento suggerito, che è scritto in corsivo.
Processi ideomotori: quando
siamo stanchi, le palpebre cominciano a sbattere e talvolta gli occhi si
chiudono senza quasi che ce ne rendiamo conto; ciascuno di noi entra in
trance in modo a lui peculiare.
Processi ideosensori: a
molte persone piace il profumo salato di una lieve brezza marina; molte
persone amano la rinfrescante frescura di una lieve brezza
Processi ideoaffettivi:
tutti, notando qualcuno che sorride a un proprio pensiero intimo, ce ne
siamo rallegrati e spesso ci siamo trovati a sorridere al suo sorriso.
Processi ideocognitivi:
qualche volta conosciamo un nome e lo abbiamo sulla punta della lingua ma non
riusciamo a dire quel nome
Truismi che utilizzano
il tempo: prima o poi i tuoi occhi si chiuderanno; il tuo sintomo ora
può scomparire non appena il tuo inconscio saprà che puoi affrontare
il problema in modo più costruttivo; il tuo mal di tesata può ORA andarsene
così velocemente QUANTO il tuo sistema è pronto a permetterglielo.
Spostamento di indice
referenziale
Tu, noi, voi al posto di
io.
"Sai quando uno si
sente in questo modo".
"T’immagini che
cosa curiosa sarebbe?"
"Si dice che alcune
parti del corpo si possano rilassare sempre di più".
Lettura del pensiero
Si agisce come se si
sapesse l’esperienza interna del cliente. Di solito ci si esprime in modo
abilmente vago, incorporando ciò che sta effettivamente accadendo.
"Ti starai
chiedendo che cosa vuol dire tutto ciò...", "Io so che qualcosa
dentro di te sta cambiando..."
Coprire tutte le
possibilità di una classe di risposte
Sono utilizzate quando
il terapeuta vuole focalizzare la responsività del cliente in una direzione
particolare comprendo tutte le possibilità di risposta circa l’evento. In tal
modo si dà all’inconscio la libertà di esprimersi in qualsiasi forma
ideomotoria. Qualsiasi cosa accada può quindi essere sperimentata come una
risposta riuscita non esiste fallimento. Pertanto può essere usata come punto
di partenza per l’indagine del tipo di responsività il soggetto rende
disponibile.
"Presto ti
accorgerai che un dito si muove un po’, forse per suo conto. Può muoversi in su
o in giù, di lato o spingere. Può essere lento o veloce o forse non muoversi
per niente. La cosa realmente importante è sentire pienamente qualsiasi
sensazione si sviluppi."
Frasi aperte
Sono forme di
suggestioni indeterminate che quindi non mirano come le precedenti a ottenere
una risposta entro una gamma ristretta di particolare interesse.
Queste suggestioni a
finale aperto permettono all’inconscio di selezionare le esperienza per lui
appropriate senza fornire alcun contenuto specifico:
"Ogni persona ha
delle capacità che il sé non conosce e che possono esprimersi in trance.
Ricordi, pensieri, sentimenti, sensazioni, dimenticati completamente o in parte
dalla mente conscia, sono a disposizione dell’inconscio e possono essere
sperimentati in trance, adesso o in seguito, in qualunque momento l’inconscio
sia pronto."
o "Noi tutti
abbiamo dei potenziali dei quali non siamo consci, e normalmente non sappiamo
come saranno espressi"
Questo tipo di
suggestioni a finale aperto, pur dando molta libertà apparente di esplorare ed
esprimere l’individualità del paziente, implicano con un alto grado di certezza
che si prepara a una risposta terapeutica.
RICERCA INTERNA
Ambiguità
L’ambiguità si presenta
come una struttura superficiale che può avere più di un significato. Ciò
obbliga il cliente a selezionare il significato più appropriato dall’insieme
delle possibili strutture profonde.
1. Fonologica (ci sono
più significati a partire dallo stesso suono)
Sono solo semicerchi =
Sono solo se mi cerchi
2. Sintattica
Non è possibile stabilire
la funzione sintattica di una parola a partire dal contesto immediato della
frase:
La visita dei parenti
(chi visita chi?)
L’ipnosi di un
ipnotizzatore può essere pericolosa (pericolosa per chi?)
3. Di portata
Non è possibile
stabilire il senso di un frase in modo univoco
Voglio che tu mi faccia
il mio autoritratto nudo (chi deve stare nudo?)
parlandoti come un
bambino (questa espressione va riferita a Erickson o al cliente?)
4. Di punteggiatura
Si formano due frasi e
le si sovrappone
Quel tennista ha commesso
un doppio fallo ancora se ci riesci
Frammento di frase
Tali frammenti,
risultato di una cancellazione non grammaticale obbligano il cliente al massimo
della partecipazione per produrre un significato completo: ... e continui a
chiedere ... e davvero .....
A questo proposito si
può utilizzare un linguaggio proprio alla grammatica infantile per indurre una
regressione d’età.
Domande per facilitare
nuove possibilità di risposta
Si comincia con una
domanda che richiede da parte del paziente una scelta e una volizione coscienti
e termina con una domanda che può essere risposta solo mediante processi
inconsci. Una peculiarità importante di questo approccio è la sua sicura
riuscita, nel senso che ogni mancata risposta può essere accolta come una
risposta valida e significativa alla domanda. Ogni domanda suggerisce una
risposta osservabile che dà al terapeuta delle informazioni di rilievo sul modo
in cui il paziente sta seguendo le suggestioni:
Fissazione dello sguardo
"Ti piacerebbe
trovare un punto sul quale fissare lo sguardo sentendoti a tuo agio? Mentre
continui a guardare questo punto non senti gli occhi stanchi con le palpebre
che tendono ad abbassarsi?
Ti si chiuderanno subito
oppure ondeggeranno per qualche momento mentre alcune parti del tuo corpo
cominciano ad avere quella sensazione di benessere caratteristica della trance?
Questa sensazione di
benessere diventa più intensa se i tuoi occhi restano chiusi, per cui non
cerchi neppure di aprirli?
Fra quanto tempo
dimenticherai i tuoi occhi e comincerai ad annuire lentamente con la testa come
se facessi un bel sogno?
Levitazione della mano
Puoi sentirti a tuo agio
appoggiando, delicatamente le mani sulle gambe?
Puoi fare in modo che le
mani appoggino così leggermente che solo le punte delle dita tocchino appena le
cosce?
Bene. Mentre appoggiano
così leggermente ti accorgi che tendono a sollevarsi un po’, da sole, a ogni
tuo respiro?
Cominciano a sollevarsi
sempre più leggermente e facilmente da sole mentre il resto del corpo va sempre
più rilassandosi?
Mentre questo succede,
una mano o l’altra o forse tutte e due continuano a sollevarsi sempre di più?
E la mano si solleva e
continua a salire sempre più in alto, a poco a poco, da sola? L’altra mano
cerca di raggiungerla o rimane rilassata in grembo?
Bene. E questa mano
continua a sollevarsi con questi leggeri movimenti un po’ a scatti, o
l’elevarsi diventa sempre più armonioso mentre la mano continua a salire verso
il viso?
Si muove più lentamente
o velocemente all’avvicinarsi al viso, con una sensazione di benessere che si
approfondisce? C’è bisogno di una piccola pausa prima che finalmente ti tocchi
il viso così che tu puoi sapere che stai entrando in trance? E non ti toccherà
fino a che il tuo inconscio non è realmente pronto a lasciarti andare più in profondità,
non è vero?
E il corpo tirerà
automaticamente un respiro più profondo quando la mano toccherà il viso mentre
tu ti rilassi realmente e fai la esperienza di andare sempre più in profondità?
Bene. Vuoi anche provare
a far caso alla profonda sensazione di benessere che provi quando la mano
ritorna lentamente e da sola in grembo? E il tuo inconscio sarà in un sogno nel
momento in cui la mano tornerà in stato di quiete?
Domande che facilitano
la responsività terapeutica
E quale sarà il mezzo
efficace per perdere peso? Succederà perché semplicemente ti dimentichi di
mangiare e tollererai poco i cibi pesanti perché ti impediscono di fare cose
più interessanti? Per un motivo qualsiasi non ti piaceranno più certi cibi che
fanno ingrassare? Scoprirai il piacere di nuovi cibi e nuovi modi di prepararli
e mangiarli così che sarai sorpreso dal fatto di avere perso peso, perché in
realtà non ti sei privato di niente?
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