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Le tecniche di
utilizzazione di tipo ipnotico tendono ad aiutare la persona senza che questa
abbia consapevolezza di cosa effettivamente è successo (la risposta è
involontaria come se venisse da fuori). Ciò vuol dire che il risultato non può
più essere riprodotto dalla persona a suo piacere. Quindi il rapporto ipnotico
tende a creare dipendenza e una aspettativa magica nel cliente. Ad ogni modo le
tecniche di utilizzazione Ericksoniane sono sempre rispettose
dell’individualità poiché se l’inconscio non ritiene utile (non è ecologica) la
suggestione la tecnica non avrà efficacia.
Erickson tramite i suoi racconti permetteva al cliente di recuperare le
risorse necessarie e queste risorse andavano messe in un ordine preciso (vedi
strategie e catene di ancore) al fine di dare l’obiettivo desiderato.
Nell’ipnosi Ericksoniana
vengono date istruzioni di processo senza alcun contenuto specifico. Sono
istruzioni che precisano molto bene il "come fare" per poter passare
dallo stato presente a quello desiderato rimanendo però molto aspecifici
riguardo il contenuto.
Questa tecnica presenta
notevoli vantaggi:
1. Ecologia
2. Non ho bisogno di
conoscere i dettagli della vita dell’altra persona né i contenuti specifici del
suo problema.
3. Impegno attivamente
l’interlocutore in una ricerca trasderivazionale per sopperire al contenuto
Spiegano Bandler e
Grinder: "Quando date delle
istruzioni di processo, usate una quantità di parole quali ‘conoscenza’,
‘risorsa’, ‘curiosità’. Questo tipo di termini, li chiamiamo nominalizzazioni.
In realtà sono dei termini che indicano un processo e che sono utilizzati come
sostantivi. Se trasformate una parola come ‘conoscenza’ in un verbo, ‘tu
conoscerai’, vi rendete conto che viene soppressa una grande quantità di
informazioni. Conoscerete che cosa? Se qualcuno usa le nominalizzazioni quando
vi sta parlando, vi costringe a penetrare all’interno di ciò che dice per
capirne il significato. Se un cliente vi dice: "Beh, io cerco
soddisfazione", voi potete tramutare la soddisfazione un verbo e chiedere:
"In che modo sta cercando di essere soddisfatto?". oppure: "Di
che cosa vorrebbe essere soddisfatto?". Ma se non lo fate, dovrete
sopperire voi al pezzo mancante. Questo fa la maggior parte dei terapeuti con
ciò che i loro clienti dicono. Essi allucinano ciò che la persona intende dire.
Se io mi limito a dire: "Io ricerco un sostegno", dovrete penetrare
in quello che dico e scoprire da soli cosa significa quando qualcuno dà
sostegno a qualcun altro.
Ogni volta che scelgo
dei modelli verbali che non si riferiscono direttamente all’esperienza
sensoriale, vi obbligo a partecipare attivamente al processo della loro
comprensione. Ogni volta che lo fate, compiete un processo che noi,
incomprensibilmente, abbiamo chiamato, ‘ricerca transderivazionale’. La persona
prende le parole che le proponete e le collega alla propria esperienza
personale. Come ipnotista, io utilizzo il fatto che la persona compie
naturalmente questa operazione. Inizio col proporre un linguaggio farcito di
nominalizzazioni. Non ho alcuna idea di quale sia il significato di queste
nominalizzazioni, ma il mio cliente vi inserirà ciò che è più appropriato a lui
stesso." (Ipnosi e trasformazione, p. 116)
Le fasi
dell’utilizzazione saranno:
1. Stimolo risorse.
2. Associazione dello stimolo con un
esperienza del cliente.
3. Causa/effetto nel presente.
4. Causa/effetto nel futuro.
Creo dei rapporti di
causa/effetto tra il lavoro effettuato in seduta e gli eventi quotidiani che
sicuramente il cliente svolgerà è meglio se la descrizione è vaga e copre tutte
le possibilità di risposte possibili.
Caso
Una persona non motivata ad alzarsi.
Risorse necessarie:
V = immagine in
movimento, luminosa, vicina e definita.
A = suono sicuro e
potente.
K = sensazione del corpo
in movimento.
Fasi d’induzione verbale
da seguire:
1. Io quando mi alzo mi
sento come in un film...
2. …non so se ti è mai
capitato di andare al cinema e metterti in prima fila...
3. …e il tuo guardarmi
in questo modo mi fa capire che una parte di te si sta già comportando in modo
diverso…
4. …e presto, nei
prossimi giorni quando... (una fatto che sicuramente avverrà) potrai notare
questa particolare sensazione crescere dentro di te (simile allo swish).
Nel frattempo ricalco in
modo verbale e non verbale e cambio la fisiologia (ricalco e guida) e calibro
continuamente le risposte del cliente (flessibilità).
I rapporti di causa effetto creano un tutto unico nel quale le mie
suggestioni si confondo non l’esperienza del cliente e ciò crea una
ristrutturazione (ampliamento della mappa).
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