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LE CONSEGUENSZE PSICOLOGICHE NEL TEMPO
Il problema delle conseguenze psicologiche di questi soggetti non ha una evoluzione univoca, ma è in funzione della situazione psicologica individuale e soprattutto di come l’ambiente familiare e sociale in cui vivono reagisce.Oltre alle reazioni immediate, l’abuso determina nei minori effetti a lungo termine. Occorre inoltre ricordare che alle conseguenze della violenza sessuale in sé si aggiungono, dopo che il fatto è venuto alla luce, gli ulteriori effetti derivanti dall’aggravarsi della disgregazione familiare, dal discredito sociale e dall’intervento istituzionale sul minore. Anche a distanza di anni le vittime possono presentare stati ansiosi, depressione, insicurezza, aumento dell’aggressività, difficoltà di apprendimento, complessi di colpa e problemi sessuali. In certi casi l’esperienza incestuosa può essere responsabile a distanza di tempo di episodi di autolesionismo, di anoressia o bulimia.Il bambino nella sua evoluzione ha delle fantasie connesse con la sessualità, l’aggressività, le tematiche incestuose (basti pensare ai miti di Edipo e di Elettra), ma queste sono funzionali al suo sviluppo fintantoché rimangono nel campo delle fantasie inconsce. Se però queste vengono sperimentate nella realtà assumono una possibilità gravemente traumatica perché danno al bambino l’esperienza che tali fantasie possano realizzarsi, e ciò fa perdere la distinzione tra realtà e fantasia, indebolisce l’Io, favorendo la strutturazione di gravi forme di nevrosi, fino allo sviluppo di veri comportamenti psicotici. L’abuso sessuale è un abuso frequentemente sommerso e che riemerge talvolta nei racconti dei pazienti ormai adulti, poiché, quando l’abuso si era verificato, i sentimenti di vergogna, di imbarazzo, pudore nonché violenze psicologiche avevano impedito al bambino di parlarne o avevano prevalso sulla opportunità da parte di altri familiari non abusanti di denunciare il fatto all’autorità giudiziaria e di occuparsi del minore che aveva subito l’abuso.Il trauma dell’abuso sessuale non viene mai completamente superato. Spesso l’abuso viene rimosso, cioè viene apparentemente dimenticato perché la vittima non è in grado di sostenere mentalmente l’angoscia ed il dolore dell’accaduto. Ma le conseguenze del trauma rispunteranno fuori con sintomi vari in un altro momento di debolezza o di confusione psichica, creando nuovi ed ulteriori danni. Occorre che la vittima di abuso sessuale venga aiutato da veri terapeuti ad affrontare il dolore che l’abuso provoca in lui, affinché quella esperienza venga circoscritta e isolata per evitare che si verifichino delle distorsioni come l’identificare la violenza subita con l’atto sessuale. Quando ciò si verifica, la successiva vita affettiva e sessuale risulta bloccata perché sentita come violenta e la vittima vivrà sola, incapace di relazioni sentimentali e sessuali. In altri casi la vittima di abuso sessuale può attribuire una connotazione sessuale alle future relazioni con figure importanti, quali insegnanti, medici, superiori, ecc., non tanto perché personaggi importanti in sé quanto per la figura che essi rappresentano.Infine nei casi in cui il figlio maschio è abusato dal padre può predisporlo ad una ripetitività dell’esperienza, può anche verificarsi cioè che la piccola vittima di un abuso sessuale da adulto si trasformi in aguzzino ripetendo il comportamento abusante nei confronti di altri minori.Le conseguenze psicologiche dell’abuso sessuale sono particolarmente gravi nei casi in cui l’abuso si è verificato in famiglia. Nei casi di incesto, le modalità dell’abuso sessuale possono essere determinanti. Quando la piccola vittima ha subito un vero e proprio stupro da parte di un genitore violento, le conseguenze saranno quelle di una violenza carnale aggravate dal fortissimo trauma psicologico legato alla trasformazione negativa della figura genitoriale, che passa improvvisamente da un ruolo protettivo a quello di aggressore. La situazione è diversa se il genitore ha agito senza violenza apparente, assumendo un atteggiamento deduttivo, sfruttando l’ingenuità del figlio o della figlia e mettendo in atto ricatti affettivi. In questo caso la partecipazione all’incesto potrà portare la vittima a sviluppare profondi sensi di colpa e di disprezzo nei propri confronti, unitamente alla tendenza all’autoisolamento affettivo e a repulsione verso il sesso opposto. Ne possono derivare comportamenti antisociali, tentativi di suicidio, abuso di alcool e di droghe. Infine in tanti casi le donne vittime di incesto paterno possono facilmente darsi alla prostituzione a causa delle dinamiche masochistiche che sviluppano.E’ importante sottolineare che lo sviluppo di sentimenti di colpa è determinato in modo decisivo dal comportamento della famiglia e del gruppo sociale di appartenenza, che spesso tende ad attuare un vero e proprio processo di emarginazione e di colpevolizzazione nei confronti delle vittime dell’incesto. Specialmente le femmine subiscono queste conseguenze dal momento che l’opinione comune tende ad attribuire loro un ruolo attivo nella dinamica dell’incesto, ossia di provocazione verso l’abusante.
Non va tralasciato di parlare delle altre forme di abuso intrafamiliare. Quando è la madre ad abusare sessualmente dei figli, questa esperienza mantiene lo sviluppo psichico del bambino che lo subisce in una situazione endogamica e ad un livello infantile, e lo fissa in tali situazioni con gravi ripercussioni sulla capacità di stabilire relazioni sociali, affettive e sessuali da adulto.Analogamente deleteria è l’esperienza incestuosa tra fratelli, che è causa di profonde sofferenze psicologiche e talvolta predispone ad un futuro abusante.
SINTOMI PSICOLOGICI
L’abuso sessuale dei minori causa la disorganizzazione generale della vittima. Le caratteristiche estreme sono frequenti e possono coesistere. Una persona può essere “un genio stupido” o “tiranno remissivo” o “farabutto onesto”. Tra le principali manifestazioni di disorganizzazioni della persona si possono menzionare:
- onestà o disonestà;
- timidità o aggressività;
- ipervigilanza o indifferenza;
- obesità o anoressia;
- intelletto inferiore o superiore;
- ricerca per potere o sottomissione;
- autoaccusa o presunzione;
- fatalità o pensiero magico;
- ipersessualità o timore della nudità;
- ottimismo o ansia cronica;
- nessuna paura o paranoia;
- nuotando e bagnandosi o ignoranza dell'igiene;
- sposi remissivi o autoritari
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